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MUSEO E GIARDINI

DI PITAGORA

ORARIO DI APERTURA

 

PARCO

8:00 - 20:00

 

MUSEO

8:30 - 12:30

​15:30 - 19:30

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NEWSLETTER

Via Giovanni Falcone 9 

88900 CROTONE

Tel. 096227697

Cell. 3791338626

COLLEZIONE PROCESSI

Collezione d'Arte Contemporanea (ex MACK)

La collezione di arte contemporanea “Processi”, presenta le opere di artisti contemporanei della seconda metà del Novecento,  come Carla Accardi, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis, Mario Merz, e Mimmo Rotella e altri artisti, provenienti dal Mack-Museo di Arte Contemporanea Crotone.
 
Gli artisti presenti sono:

-         Mario Merz l’opera acquisita è “Senza titolo”,  la sequenza di Fibonacci, studio della linea e i suoi significati espressivi; dalla linea alla forma.

 

-     Antonio Rovaldi l’opera acquisita è  “ Il tavolo  della torre rosa”, 2005. Installazione legno, colore componenti elettronici; Artista che vive tra Milano e New York. Lavora principalmente con la fotografia, la cultura e il disegno. Gli elementi che ricorrono principalmente nella sua ricerca artistica sono l’individuo, l’ambiente di appartenenza, il paesaggio e la percezione dei luoghi attraverso la distanza.

 

-         Stefania Galegati: l’opera acquisita è “ Menichetti ( banditi)”. Opera del 2005, olio su tela oil on canvas. 

 

-         Franco Giordano: l’opera acquisita è “ Senza titolo” . Un’opera del 2000. La tecnica è acrilico su tela.

 

-         Liliana Moro: l’opera acquisita è  “ Clown e rosso pigmento rosso “. Opera del 2005, matita rossa e pigmento rosso.

 

-         Alfredo Pirri:  l’opera acquisita è  “ Volume!” ed è una delle sue installazioni a parete più classiche.

 

-         Maurizio Cannavacciuolo: l’opera acquisita è  “ Senza titolo”. Opera del 2003, olio su tela oil on canvas.

 

-         Nicola Carrino: l’opera acquisita è “ Costruttivo”. È uno dei rappresentanti di uno scorcio di storia che va dagli anni 60 in poi.

 

-         Mario Airò: l’opera acquisita è “ The gap in between”. Opera del 2005, acrilico e lampadine specchianti su carta intelata.

 

-         Annie Ratti: l’opera acquisita è  “ I am hungry”, legno compensato, vernice bianca, lampadine bianche.

 

-         Enzo Cucchi: l’opera acquisita è  “ senza titolo “. La tecnica utilizzata è carboncino su carta.

 

-         Giulio Paolini: l’opera acquisita è  “ senza titolo”. Un collage del 1975.

 

-         Sandro Chia: l’opera acquisita è “ Composizione”. Del 1984 ed ha una tecnica pastello e cera su tela.

 

-         Luigi Ontani: l’opera acquisita è “ Sito de la tour sitar”. Fotografia acquerellata.

 

-         Vanessa Becroft: l’opera acquisita è “Perfomance VB 46.032”. Stampa digitale digitalprint.

 

-         Grazia Toderi: l’opera acquisita è “ Il fiore delle 1001 notte”. Ciba-chrome su alluminio.

 

-      Carla Accardi: l’opera che si acquisisce è  “Viola blu” n°2, 1961, (caseina su tela, cm 60x80). Appartiene ad uno del periodo più fecondo dell’artista, e in particolare in questa tela appaiono, tra le prime volte, quei tracciati continuativi che raccolgono le forme chiuse e le forme aperte. E che troveranno uno sviluppo sulla grande dimensione nelle tele degli anni ‘80.

 

-     Bruno Ceccobelli: l’opera che si acquisisce è “ Palmina”,1984, (olio su carta, cm. 295x185). Un’opera basilare dell’artista.  È uno dei punti di riferimento dell’autore, è in particolare un’opera da cui traspare l’importanza per il sacro e gli sviluppi di tutto il lavoro futuro.

 

-      Nino Longobardi: l’opera acquisita è “Senza titolo”,1997 (olio su tela, cm 292x192).

 

-    Hidetoshi Nagasawa: l’opera acquisita è “Visione di Giovanni”,1996 ( ferro, rame, ottone. Carta e china, cm. 67x229x47).  Ha un titolo emblematico, ed è una installazione con una base in ferro e degli elementi in rame che tengono in sospeso un elemento in ottone che accoglie delle icone simboliche. Ricorda appunto la sospensione del sogno e del mito. 

 

-      Mimmo Rotella: l’opera acquisita è “Pazzo per le donne”,1962-88 (decollage, cm.140x100). Quest’opera rappresenta un pezzo storico facente parte del ciclo degli affiches del cinema, con i volti dei grandi miti di Hollywood, un decollage del ‘62 ripreso negli anni ‘80.

 

-       Federico Pietrella: Un quadro fatto esclusivamente di timbri del 29 e 30 maggio.

 

-     Giuseppe Uncini: l’opera acquisita è “Spazi Cemento”, 1996 (cm.150x200). È  una scultura a parete già pubblicata ed esposta a Parigi.

 

-      Claudio Verna: l’opera acquisita è “ Figura in uno spazio classico”, 1988 (olio su tela, cm. 220x190). Un grande olio su tela del periodo più bello e fecondo.

 

-     Ferdinando Fedele: l’opera acquisita è “Oreste e Clitennestra”, 1998 (calchi in gesso + zinco piegato e lucidato. cm. 50x115x4). Un’opera a parete formata da acciai curvati e riflettenti e da gessi con effigi scolpite. 

 

-     Serafino Maiorano: l’opera acquisita è “Architettura blu”,1998 (tecnica mista su stampa ink-jet ,cm 90 x 130).  È un’artista crotonese,  Il suo lavoro prende una svolta più “fredda” con i vetri, ma c’è sempre una forte presenza legata alla realtà ancora vicina alla terra dei suoi luoghi di origine. Attualmente lavora con immagini modificate al computer con un tipo di stampa a ink-jet. Quest’opera è una delle elaborazione delle più recenti.

 

-         Giuseppe Pulvirenti: l’opera acquisita è “Alluminio di scarto”, 1994 (alluminio e ferro, cm.90x90). Queste sculture sono due fusion di alluminio e bronzo con struttura in ferro. È uno scultore che applica senza ambiguità un netto confine tra la pittura e la scultura.

 

 

-         Ascanio Renda: l’opera acquisita è “Vorm winde segeln”,1997 (policromo e gesso, 7 elementi. cm. 40x80x20 ciascuno). Anche lui è un’artista crotonese, le sue opere hanno una poetica inconfondibile.  Quest’opera è uno dei sette elementi della grande installazione di dorsi umani  a grandezza naturale, un polimaterico a mosaico.

 

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PITAGORA DOCET

Collezione 

Con l’esposizione “Pitagora Docet” il Museo di Pitagora vuole affrontare, attraverso i linguaggi contemporanei di quattro artisti internazionali, differenti aspetti del pensiero complesso e meraviglioso del filosofo-matematico, a dimostrazione di come, attraverso i secoli, esso mantenga un'attualità che continua oggi a coinvolgere e affascinare grandi e piccoli.

Gli artisti presenti sono:

 

-          Simone Fugazzotto:  L’opera acquisita è “ L’eterno fascino del genio “, sono cinque, e rappresentano la testa convenzionale di Pitagora ovviamente in chiave moderna.  Vive e lavora tra Milano e New York. La sua ricerca su soggetti e materiali, lo porta a due certezze: Scimmie e Cemento. Le prime, usate come metafora per raccontare l’uomo; il secondo, quale perfetto e malato complemento di una umanità ridotta a vivere in gabbie di cemento. Attraverso i suoi quadri ci parla del mondo che vede dalla sua stessa gabbia di cemento: di Pitagora, dice l’artista, resta un’impronta erosa dal tempo e dal sole, essa ha segnato il nostro sapere, ma alla fine ciò che prevale sono i nostri istinti primordiali.

 

-          Giovanni Maria Arone: le opere acquisite sono “ Testa di filosofo pitagorico”, “ Stella tetractys”, “Kroton 777”, Santa Tetractys da battaglia”. Lui  vive a Crotone. È profondamento influenzato dall’orfismo e dal Pitagorismo, e applica i criteri della scuola filosofica Pitagorica alle sue opere. Lui raccoglie il materiale dal Mar Ionio per  realizzare le sue opere.

 

-          Luigi Basile: l’opera acquisita è “ Collezione Scuola Pitagorica”. Nelle opere esposte al Museo rappresenta  la vita di Pitagora a Crotone, o meglio “ La scuola Pitagorica”.  La sua particolarità è quella che  riesce a ideare una combinazione speciale del rame sbalzato con la pittura ad olio, suscitando un notevole interesse, per gli straordinari effetti cromatici rigenerati dal binomio rame-olio.

 

-          Federico Paris:  Le opere acquisite sono “ I guardiani di Pitagora” e “ Energy totem”. Artista poliedrico capace di applicare con duttilità il suo pensiero artistico e la sua visione creativa su qualsiasi supporto o contesto: performer, pittore e scultore,  Le installazioni presentate da Federico Paris durante “Pitagora docet” interpretano il pensiero del filosofo greco ricordandoci che l'arte é bellezza, emozione e mistero ma anche proporzioni, calcoli e infine numeri.

 

-          Beatrice Zagato:  Pittrice e fotografa. Vive tra l’ Italia e Barcellona, città in cui studia arte dopo una laurea in legge. Le sue opere sulle galassie come insieme infinito di punti sovrapposti non sono altro che l’ interpretazione della struttura atomica dell’ universo ipotizzata da Pitagora.

 

-          Federico Clapis:  le opere acquisite sono “ Ignoring Pitagora “ e “ The pyramid”.  YouTuber  famosissimo, soprattutto tra i giovani. La prima "The Pyramid", racconta il legame dell'uomo con la forma geometrica piramidale, che da un lato rappresenta il legame dell'uomo con la geometria e dall'altro lo incatena alla piramide sociale. La seconda opera si chiama "Ignoring Pitagora" ed è stata realizzata in 3D da Clapis: rappresenta il maestro della geometria e della matematica messo di fronte all'ultimo fruitore della sua scienza, un ragazzo intento a giocare con un telefono che lo ignora.

 
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LUDOMATICA

Mostra interattiva 

La “Ludomatica”, unica mostra interattiva della matematica del Sud Italia;

 

La Ludomatica è una mostra interattiva che proietta il visitatore nell’universo della matematica ricreativa, superando così il preconcetto che essa sia accessibile a pochi. Il teorema di Pitagora non è mai stato così facile e così divertente impararlo come in questo laboratorio.  Perché proprio attraverso giochi e rompicapo, grandi e piccoli possono cimentarsi.  Questa mostra interattiva proietta il visitatore nell’universo della matematica ricreativa. Il “gioco matematico” usa la matematica per divertimento.        

 

Agli “addetti ai lavori” (insegnanti, educatori e genitori) è riservata la possibilità di sperimentare e apprezzare il valore del gioco nella pedagogia e nella didattica della matematica, a condizione che abbiano essi stessi voglia di mettersi in gioco. La “ Ludomatica” dimostra che tutti possono giocare con la matematica superando così il preconcetto che essa sia accessibile a pochi!

 

La mostra si articola in quattro ambienti di gioco/esperienza:

  • Numeri curiosi e bizzarre geometrie
  • Giochi da tavolo e da scacchiera
  • Puzzles e rompicapo
  • Problemi e teoremi
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